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La Sardegna nel blu (dipinto di blu!) e altre disavventure.

 

La Sardegna è davvero blu. Vi è una completa, se non totale, assemblanza di colori e la terra, ad un certo punto, si scontra con il mare. Nel blu dipinto di blu, cantava nel 1954 Domenico Modugno, anche se è il cielo il protagonista della nota canzone (e diciamolo, vinse pure due grammy!).
Mesi fa io e Davide abbiamo pianificato la nostra fuga dalla Pianura Padana, stufi delle zanzare e desiderosi di affogare in acque cristalline. Complice un budget misero, facciamo quasi la conta col dito sulla cartina dell’Italia per scegliere la meta estiva del 2017, ma alla fine il nostro fiuto per le isole ci ha guidato senza ripensamenti sulla Sardegna. Volevamo un mare dove si vedono le punte dei piedi anche a 3 metri di profondità, per intenderci.

Ad ogni modo la Sardegna è una delle mete più suggestive d’Italia, dai panorami ricchi e selvaggi. La mia voglia di vederla arrivava fino alle stelle, tanto da aver creato una costellazione tutta sua (la costellazione “andiamo in Sardegna, Davidino, ti prego-ti prego-ti prego!) e quindi ci siamo messi davanti alla tastiera, cercato offerte su offerte e a fine luglio siamo partiti. Volo low cost ad orari proponibili, macchina noleggiata a poco prezzo e un Residence affacciato sul mare. Non male davvero! Peccato che poi abbiamo quasi perso l’aereo (preso a 5 minuti dalla partenza, mannaggia Milano!), al Rent Car dell’aereoporto di Olbia siamo stati truffati e ci siamo pure persi per arrivare al Residence. Mancava solo che piovesse, come si suol dire; ma no, non ha piovuto. Si sa, Dio li fa e poi li accoppia, e io e Davide siamo due sfigati certificati. Si può avere un certificato di sfiga? Bè, io ce l’ho.

 

Spiaggia Marinaledda

 

 

La Pelosa – Stintino

 

 

 

Ripartiti da zero, il giorno dopo, abbiamo seriamente incominciato a fare ciò che volevamo di più: magnà!
E quindi esplorare le meraviglie dell’isola, da Golfo Aranci, dove abbiamo gustato degli ottimi tagliolini freschi con pesce in riva al mare, fino alla punta più remota a Stintino, La Pelosa, dove il mare è caraibico, la sabbia bianca (e i posteggi tutti a pagamento). La Sosta Smeralda è splendida. Porto Cervo un po’ meno. Dai, non si può davvero pensare di andare a Porto Cervo per vedere gli Yacht, va bene carini, ma io voglio il mare, non le persone sfacciatamente ricche.
Cala Talmone è stata una scoperta inaspettata. Pensando di esser diretti in ben altro luogo le acque azzurre della cala sono spuntate come il paradiso all’improvviso e devo dire che chi ha costruito la villa che si affaccia proprio in quel tratto ci ha visto lungo (lunghissimo!). Sorpassato l’arco d’ingresso lo spettacolo ha inizio: una spiaggia di sassi e sabbia, tante sfumature del mare, una vegetazione prominente e montuosa, e una voglia di tuffarsi che non si può tenere a guinzaglio. Peccato per il sovraffollamento di gente, la cala, dopotutto è davvero molto piccola. Ma ci ritornerei oggi stesso.
Altra bella scoperta è San Teodoro, forse non poi così tanto una novità, considerando la grande quantità di persone che sembrano aver piantato le radici sulla lunga spiaggia sabbiosa de’ La Cinta. Ad ogni modo, da non perdere se state pensando di visitare la Sardegna. Almeno una delle poche spiagge fornite di docce!

 

Cala Talmone

 

 

 

 

La sirena di Golfo Aranci

 

Altra peculiarità che non bisogna farsi sfuggire sono sicuramente le attrazioni di Golfo Aranci. La Sirena, una scultura di Pietro Longu, esce tutti i giorni per due volte dal mare portando con se un’atmosfera particolarmente rilassante e tipici canti sardi. Io e Davide l’abbiamo aspettata alle 18:30 con il tramonto e la sua magia ha rapito i nostri cuoricini pavesi. Peccato, invece, per il sottomarino giallo, che tanto desideravo di salirci, poichè null’altro si tratta che di una creativa invenzione del Mumart, ovvero il museo d’opere moderne sotto il mare. L’unico e il solo. E che mi sono persa per la mal informazione del luogo. Sappiate che salpa dal porto, ma non la domenica ne col mare mosso, quindi state attenti giovani pada-wan.
La spiaggia di Marinaledda, che abbiamo scoperto l’ultimo giorno, è stata un’altra dolce scoperta. Rinchiusa in un golfo, il suo promontorio è di un azzurro splendido, le onde riflettono il cielo e la sabbia è terribilmente accogliente. Si giunge qui solamente attraverso una strada sterrata abbastanza percorribile in macchina. Quindi godetevela!

 

Oggi pranzo a Golfo Aranci, in riva al mare. Sardegna beach dipinta nel blu ❤ #sardegna #sardinia #beach #travel #sea #italy🇮🇹

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Nata a Pavia, classe 1992, laureata in Product Design all’Accademia di belle arti di Brera, vorace lettrice, creativa, blogger a tempo perso, youtuber senza speranze.

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Showing 2 comments
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  • JameChief
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