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Recensione: “Fat Boy Swim” di Catherine Forde.

Non posso non parlarvi di Fat Boy Swim, carissimi lettori. E’ un dovere da parte mia. Sì, perchè questo libro racchiude un bellissimo insegnamento: ci insegna a non arrenderci nonostante tutti ci critichino per il nostro aspetto. Il bullismo non deve scalfirci. Ce lo racconta Jimmy, il protagonista di questo dolcissimo romanzo.


FAT BOY SWIM

Titolo: Fat Boy Swim
Autore: Catherine Forde
Genere: Romanzo per ragazzi
Traduttore: Patrizia Rossi
Data di pubblicazione: marzo 2004
Numero pagine: 265
Editore: Fabbri Editori
Prezzo: 14,50€
Voto: ✪✪✪✪ 

Trama 
Jimmy Kelly, quattordici anni, ciccione.
A giocare a pallone è un disastro: non ha amici; anzi, ha parecchi nemici. La sola cosa che ama fare è cucinare: è un cuoco divino, come sa bene l’adorata zia Polly. Poi padre Joseph lo convince – o meglio, lo costringe – a imparare a nuotare. E come per miracolo Jimmy, che ha sempre creduto di odiare l’acqua, scopre che è il suo elemento. Diventa veloce e potente, perde peso, viene invitato a entrare nella squadra di nuoto della scuola. Ma proprio il nuoto svela un segreto sepolto a fondo nel passato della sua famiglia: un segreto scomodo, un’ingombrante verità.


Un piccolo romanzo rivolto ai più giovani che hanno a che fare tutti i giorni con le piccole peripezie della vita scolastica. Il bullismo è una realtà che non smette di esistere, e Catherine Forde, autrice di Fat Boy Swim (edito nel 2004 da Fabbri Editori), ci mostra una sfaccettatura di questo rilevante problema capace di distruggere l’animo di un ragazzo, triturarlo e ridurlo in poltiglia.E’ la storia di Jimmy, quattordici anni, ragazzo in terribile sovrappeso. La sua vita non potrebbe andare peggio di così; i compagni di scuola e di calcetto lo scherniscono duramente per la sua forma, lo torturano rovinandogli tutto ciò che possiede, anche la dignità. Eppure lui non fa niente per ribellarsi perché è insicuro di sé e l’unico modo per dimenticare i pensieri negativi è strafogarsi di merendine, oppure cucinare per l’adorata zia Pol. E’ infatti un abile cuoco, ma nessuno lo sa perché tutti sono troppo impegnati a pensare che l’unica cosa che Jimmy è capace di fare è quella di ingozzarsi di cibo fino a scoppiare. La madre non gliene fa una colpa, anzi non lo biasima per niente e non fa nulla per migliorare il cattivo umore del povero ragazzo. Inaspettatamente, però, padre Joseph (o GI Joe come lo sopranomina Jimmy) che lui credeva lo detestasse, si rivela essere invece la chiave per la svolta decisiva, non solamente della vita del povero Jimmy, ma anche per lo stesso padre Joseph che scopre il suo grande talento culinario e vuole sfruttarlo al meglio.
Fat Boy Swim è la dimostrazione di come ci si può riscattare prima o poi, di come il bullismo non sia poi così determinante nella vita di un giovane ragazzo, e di come esso possa in verità risorgere dalle sue ceneri e realizzare dei sogni che non sapeva di avere. Anche se le buone o cattive sorprese sono sempre dietro l’angolo, e il segreto che Jimmy verrà a scoprire su sé stesso e sulla sua famiglia lo segnerà profondamente, più di quanto lui possa pensare.
 
 
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“Se fossero di più le persone che guardano oltre l’aspetto esteriore”


 
Dato il bellissimo messaggio e la dura realtà studentesca di cui Jimmy fa parte, Fat Boy Swim è sicuramente un libro che dovrebbe essere letto a scuola. Tratta infatti di temi attuali e molto istruttivi, sebbene l’autrice riesca in un qual modo a destreggiarsi con un linguaggio semplice e diretto, fluido, e dunque a scrivere una storia non troppo pesante e impegnativa. Una lettura piacevolissima e interessante che fa aprire gli occhi e ci insegna come i sogni possano essere realizzati nonostante le disavventure che legano il nostro percorso di vita.
La trama è ben descritta, per quanto non si tratti poi di un capolavoro per ragazzi, ma indubbiamente molto scorrevole e coinvolgente. Il fatto che non sappiamo cosa possa succedere al povero protagonista ci induce a voltare pagina e a proseguire divorando interi capitoli. I personaggi anche se non ce li ricordiamo poi tutti alla fine, sono comunque essenziali e ognuno ci mostra come essi siano legati in modo affettivo, o contrariamente, a Jimmy. Chi più importante e chi meno. Certamente zia Pol e padre Joseph diventano i due personaggi più influenti nella narrativa, condizionando le scelte di Jimmy.
Non è tanto il sapere che Jimmy possa riuscire a riscattarsi alla fine a fare la differenza, ma quanto il fatto di leggere pagina dopo pagina come esso ci riesca che rende importante questa storia.
Sensibilizzante, istruttivo, coinvolgente, tenero. Un libro diverso dai soliti cliché letterari per ragazzi, ma soprattutto un libro che ci rende complici di ciò che pensa un ragazzo in carne ed ossa.
 
 
VOTO: 4 stelle/su 5
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L’autrice
 
Catherine Forde è insegnante e lessicografa, vive a Glasgow col marito e due figli. Fat Boy Swim è il suo primo romanzo.
 
 
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Nata a Pavia, classe 1992, laureata in Product Design all’Accademia di belle arti di Brera, vorace lettrice, creativa, blogger a tempo perso, youtuber senza speranze.

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